Il grande commediante

Che relazione c’è tra le mie idee e il mio naso? Per me, nessuna. Io non penso col naso, né bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso?

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Non volevo già come un commediante studiar le mie mosse, compormi la faccia all’espressione dei varii sen­timenti e moti dell’animo; al contrario: volevo sorpren­dermi nella naturalezza dei miei atti, nelle subitanee al­terazioni del volto per ogni moto dell’animo.

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Vivendo, io non rappresentavo a me stesso nessuna immagine di me. Perché dovevo dunque vedermi in quel corpo lì come in un’immagine di me necessaria?

Se non mi fossi mai veduto in uno specchio, per esempio?

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Ma, all’improvviso, mentre cosí pensavo, avvenne tal cosa che mi riempí di spavento più che di stupore.

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S’era commosso da sé, per conto suo, a un filo d’aria entrato chi sa donde, quel povero corpo mortificato, sen­za dirmene nulla e fuori della mia volontà.

– Salute! – gli dissi.

E guardai nello specchio il mio primo riso da matto

00_ETE CLOWN in black and white


Frasi sparse tratte da “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello.

Un ringraziamento speciale a Mimo Mariano, che poi è Ete Clown, che poi è il mio amico Mariano.