Short stories

Mandi

“Questa è l’ultima tradotta” mi disse un giorno Gianluigi, da me soprannominato Il Poeta per la sua capacità straordinaria di conferire un tocco poetico a tutte le pieghe dell’esistenza, perfino alle più dure e impervie.

Quel giorno mi parlava dei Sedonèrs, vecchi clautani capaci come lui di trasformare un ciocco di legno insignificante in uno splendido utensile domestico, fulgidi testimoni della capacità di arrangiarsi, peculiare di una friulanità inevitabilmente destinata, come loro, all’estinzione.

Mi è giunta notizia che altri due amici, nel corso di quest’anno, sono andati avanti.

Mandi Fiore. Mandi Tita Buba. Mandi e grazie.

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