Reportage

L’esperienza indimenticabile dell’Arte di strada – Presentazione

Dietro a questo sipario guizzano come scintille acrobati e paradossi, si celano verità elementari, forme primordiali di libertà innocenti, visioni universali, dissacrazioni dell’industria che detiene il monopolio della morale sociale, scandali magici contro l’alienazione dell’Essere, plagiato dal giudizio onnipotente.
Questo è l’abisso che separa la mollezza corrotta dalla pazzia più audace.

Parla la Follia: “Non appena mi sono presentata per parlare a questa affollatissima assemblea, di colpo tutti i volti si sono illuminati di non so quale insolita ilarità. D’improvviso le vostre fronti si sono spianate, e mi avete applaudito con una risata così lieta e amichevole che tutti voi qui presenti, da qualunque parte mi giri, mi sembrate ebbri del nettare misto a nepènte degli Dèi d’Omero, mentre prima sedevate cupi e ansiosi come se foste tornati allora dall’antro di Trofonio. Appena mi avete notata, avete cambiato subito faccia, come di solito avviene quando il primo sole mostra alla terra il suo aureo splendore, o quando, dopo un crudo inverno, all’inizio della primavera, spirano i dolci venti di Favonio, e tutte le cose mutando di colpo aspetto assumono nuovi colori e tornano a vivere visibilmente un’altra giovinezza. Così col mio solo presentarmi sono riuscita a ottenere subito quello che oratori, peraltro insigni, ottengono a stento con lunga e lungamente meditata orazione”. (Erasmo da Rotterdam)

“Forse, un giorno, non sapremo più esattamente che cosa ha potuto essere la follia. […] Resterà soltanto un enigma di questa Esteriorità. Perché la cultura occidentale ha respinto dalla parte dei confini proprio ciò in cui avrebbe potuto benissimo riconoscersi, in cui di fatto si è essa stessa riconosciuta in modo obliquo? Perché ha affermato con chiarezza che la follia era la verità denudata dell’uomo, e tuttavia l’ha posta in uno spazio neutralizzato e pallido ove era come annullata?”. (Michel Foucault)  

https://m.youtube.com/watch?v=0T6uVh4HRGI

 

Questa fotografia è tratta dallo spettacolo “El Cubo Libre” della compagnia Dromosofista, dal festival internazionale delle arti di strada “Tra Terra e Mare” svoltosi nelle estati 2012 e 2013 fra i paesi della riviera friulana.

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