Short stories

Oggi, tuttavia…

“Oggi tuttavia non si può soltanto piangere, è tempo di imparare qualcosa”

(Tina Merlin, all’indomani dell’olocausto del Vajont)



Un’onda di settanta metri non si costruisce in pochi secondi.

Fango e potere, sangue e profitto, omertà, individualismo, sono analogie di catastrofi apparentemente diverse, ma ugualmente annunciate;

sono metafore di un male culturale che si evolve e si alimenta nel vuoto, nel comune senso di irresponsabilità, che trova la sua ragione di essere a cominciare dai piccoli e piccolissimi interessi particolari.

Anche la crisi morale, economica e sociale di questi anni non è che un un’onda: è franato un Toc, qualcosa di marcio.


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“Chi ha visto sa, chi non c’era non può immaginare quella tremenda sensazione di camminare sui cadaveri”

(Bepi Zanfron, fotoreporter del genocidio del Vajont)


Era il 27 settembre del 2013. Arrivai lì poche ore dopo, benché neppure la conoscessi, per cercare un senso all’ingiustizia, per salvare gli ultimi petali del suo dolore, che a me sembrava un dolore di tutti. La vita scorreva in un modo che mi parve indifferente, in un modo che non potevo accettare. Rimasi attonito.


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“Ragazza appena maggiorenne si uccide gettandosi dal nono piano di un condominio in centro a Pordenone. Un pasticciere l’ultima persona a parlarle. Al momento sono sconosciute le cause che avrebbero spinto la ragazza a buttarsi. Non è stata ancora resa nota la sua identità”

(Pordenone – cronaca locale).


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L’impresa di Erminio è fallita nel 2011. Poco dopo la sua famiglia è andata in frantumi. Lui ha dormito per un po’ di tempo alla stazione dei treni di Sacile, mangiando scatolette per i cani, comprate coi pochi Euro racimolati in cambio di piccoli lavori.


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Oggi, grazie all’amicizia con Roberto e Mary, Erminio vive in una roulotte con l’elettricità, vicina ad un rubinetto dell’acqua.

È un uomo genuino, dolce e profondo, che giorno dopo giorno ritrova il senso di sé in un foglio sgualcito, ripiegato, a mo’ di rimpianto, sotto al suo cuscino.


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Giada era una ragazza appena maggiorenne. Si è uccisa gettandosi dal nono piano di un condominio in centro a Pordenone.

Quando conobbi Erminio, ad un certo punto lui mi chiese:

“Avresti mai pensato di incontrare, un giorno, suo padre?”.


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Per Erminio e Giada, con tutto il mio cuore.